Monte Rosa

Il Monte Rosa è il secondo massiccio più alto d'Italia, dopo il Monte Bianco, ma è quello più esteso e con l'altitudine media più elevata. Infatti, delle 20 vette più alte della catena delle Alpi, 9 appartengono proprio al Monte Rosa.

Perché si chiama Monte Rosa?

Il nome “Monte Rosa” (Mont Rose in francese), in tanti pensano che sia dovuto alla colorazione che il monte ottiene all'alba o al tramonto, ma in realtà deriva dal latino “rosia” o dal patois valdostano (dialetto valdostano) “rouése” o “rouja”, che appunto significano “ghiacciaio”.
In tempi più antichi, fu noto anche come Mons Silvius (latino), ma anche come Mon Boso e Monboso (termine tratto da uno scritto di Leonardo da Vinci), Monte Bosa (in una mappa del 1740), Monte Boso, Monte Biosa.
La cosa curiosa è che sebbene tutti questi nomi siano latini o italiani, le cime e i picchi hanno tutti nomi tedeschi, a testimoniare il passato profondamente Walser della regione. I Walser sono una popolazione di origine vallese, ovvero germanica, delle regioni alpine attorno al Monte Rosa.
E' la bellezza della lingua, che si è evoluta nel tempo, ma che ha visto in tutti questi anni restare intatta la bellezza di questa montagna che, ad ogni modo, si tinge di rosso all'alba e al tramonto.

Percorsi Alpinistici

Come abbiamo detto, il Monte Rosa è il massiccio più esteso delle Alpi e comprende ben 9 delle vette più alte delle stesse. Vi sono infatti numerose punte oltre i 4000 metri che la rendono ovviamente molto attraenti da chi pratica alpinismo. Un percorso alpinistico molto famoso è quello della parete orientale che va a picco verso Macugnaga, molto simile agli scenari himalayani. Decisamente difficile ed estremamente pericolosa, è il test dei test per chi pratica alpinismo estremo dalle nostre parti.
Per chi non è professionista, vi sono dei percorsi alpinistici che partono da Gressoney e da Alagna Valsesia. In queste località sono siti degli impianti funiviari a Punta Indren che consentono di raggiungere due ottimi rifugi quali il Rifugio della città di Mantova e la Capanna Giovanni Gnifetti. Entrambi sono una tappa necessaria per chi desidera salire sulle varie vette del Monte Rosa e alla famosa Capanna Regina Margherita.

Escursionismo

Per chi preferisse semplicemente passeggiare o meglio fare delle belle escursioni, vi sono delle ottime opzioni di escursionismo d'alta quota con traversate da rifugio a rifugio. A tal proposito è stato definito il cosiddetto “Tour del Monte Rosa”, ovvero un percorso circolare attorno al massiccio del Monte Rosa e al massiccio del Mischabel, nelle Alpi Pennine. Si tratta di un tour anche culturalmente interessante poiché consente di scoprire i sentieri percorsi dalle popolazioni Walser e quindi i loro spostamenti tra le diverse vallate. Vi sono nove tappe di cui la partenza e l'arrivo sono a Zermatt (essendo circolare, si arriva nello stesso punto di partenza).