Monviso

Il Monviso è la montagna più alta delle Alpi Cozie, facenti parte del complesso delle Alpi Occidentali. Alto fino a 3841 metri, il Monviso è molto importante poiché dà vita al fiume più lungo d'Italia, il Po. Il suo nome deriva dal latino “Mons Vesulus” che sta a significare “montagna ben visibile”. Non a caso, si può vedere chiaramente da gran parte della Pianura Padana e riconoscerlo molto facilmente per via della sua grande vetta piramidale.

Il Po

Ai piedi del Monviso e più precisamente in località Pian del Re, trova la sorgente il fiume Po, il corso d'acqua più lungo della penisola italiana. Tale sorgente vede la sua origine nei ghiacciai situati ad altezza molto elevata e dai laghi interconnessi situati più in basso, alle sue pendici (Chiaretto, Lausetto, Superiore, Grande, Fiorenza). Tutte queste acque si raccolgono a Pian del Re, dove si crea un torrente, primo passo del fiume Po.

Alpinismo sul Monviso

Il Monviso è una sorta di paradiso per chi pratica alpinismo ad alti livelli. Tuttavia, vi sono percorsi anche per chi ha un minimo di esperienza e attrezzatura. Il periodo migliore per approcciare alla bellissima vetta è quello di fine estate, poiché vi si trova meno neve e si può fare affidamento sulla roccia.
Il percorso più facile è quello che si sviluppa lungo la parete sud, che tra l'altro è il più battuto, in primo luogo nei mesi estivi.
Il percorso intermedio è quello che si sviluppa lungo la parete est, molto lungo e con tratti fino al IV grado.
Il percorso più difficile è quello lungo la parete nord, valutato come D e D+ che in termini tecnici vuol dire difficile e più che difficile. Difficili, ma non estreme, perciò adatte a quei professionisti che cercano qualcosa di molto impegnativo.

Giro di Viso e Buco di Viso

Due piccole ma curiosissime particolarità che si possono apprezzare sul Monviso sono il Giro di Viso e il Buco di Viso. Il Giro di Viso è un'usanza degli alpinisti e degli amanti del trekking che consiste di fare il giro completo del Monviso pernottando nei rifugi costruiti alle sue pendici.
Il Buco di Viso, invece, è il primo traforo alpino della storia. Questo fu costruito nel lontano 1480 da Ludovico II, Marchese di Saluzzo, per rendere più facili i commerci del marchesato con la Francia. Il bello è che oggi si può ancora percorrere a piedi, lungo i suoi 75 metri molto stretti quanto bui.