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Il cuore
della cittadina e'
Piazza Mazzini, dominata dalla Chiesa di
Santa Maria Nuova, fondata alla fine del XIV sec. dai religiosi dell'ordine Agostiniano. La chiesa conserva due
pregevoli dipinti, del pittore cesenate Cristoforo Serra (1600 - 1689) appartenente alla
scuola del Guercino: si tratta del "S.Francesco con il Bambino e la
Madallena" e
del "S. Antonio da Padova". Notevole anche l'organo risalente alla prima meta' del XVIII secolo, ad opera di
Gaetano Callido. Sulla riva destra del fiume Savio si trovano il
Molino, i resti del Ponte Vecchio
e accanto
la Chiesa della Madonna del Ponte Vecchio. Dall'attivita' dell' antico Molino inizio' la storia del paese,
anche se l'attuale
edificio non corrisponde all' originale, a esso e' legato un fatto
epocale: alla fine del secolo scorso, utilizzando la forza motrice dell'
acqua, il Molino fece di Mercato Saraceno, il primo centro della zona a
essere illuminato dall' energia elettrica. La chiesa della Madonna e'
posta dinnanzi al mulino e risale al 1557 e al suo interno si trovano al
cuni ex voto dedicati alla Madonna del Ponte Vecchio a testimonianza
dei miracoli e della venerazione attribuiti all'immagine della Vergine.
Il centro culturale del comune e' il Palazzo Dolcini: edificio dall' aspetto sobriamente liberty, prende il nome dall' architetto che ne curo'
la costruzione negli anni 1924 - 1926. E' cinema, centro convegni e soprattutto un teatro con un calendario fitto di spettacoli di comici e
di attori noti in tutta Italia.San
Damiano, e' a un km dal capoluogo, in direzione di Cesena, e esisteva gia' in
epoca romana. La sua Pieve (dei Santissimi Cosma e Damiano) e' un bell'esempio di chiesa
altomedioevale, fondata intorno al 850 d.c.
che conserva
pregevoli dipinti e affreschi. "La Madonna con il Bambino S. Giovanni
Battista e S. Antonio Abate" e' una pala d' altare del 1601, del pittore ravennate
Bernardino Guarini. "L' Assunzione della Vergine" fa invece
spicco nella cupoletta del presbiterio; e' un affresco del 1751 del ventenne
Michele Valbonesi di Ranchio. L' Assunzione e' una parte di un
ciclo
che e' raffigurato lungo la volta della navata centrale composto
da "S.Vicinio in
preghiera", "La Consegna delle Chiavi", "La Trasfigurazione" e il "Sacrificio di
Melchidesh". Sull'altare maggiore e' collocato il dipinto "Il
martirio dei Santi Cosma e Damiano" anch'esso databile intorno alla meta' del
'700 ad opera di Michele Valbonesi. Nel presbiterio e' conservato
un sarcofago romano del III sec d.c. rinvenuto assieme ai resti di alcune ville e di una piccola necropoli nei pressi
della chiesa. Lasciando il borgo di S. Damiano per Ciola, si arriva nella
valle del Borello con i suoi piccoli e preziosi
borghi. Nella chiesa parrocchiale di Montesasso c'e' un bel crocifisso ligneo, opera anonima realizzata a meta' del XV sec. Da vedere e' la vicina
pieve di Montesorbo dedicata a S.Maria Annunziata. Unico
monumento nazionale riconosciuto ufficialmente
dalla Sopraintendenza nel territorio del comune, risale al VIII sec., ed
e' l'unica a croce greca riscontrabile nella zona. Nello scrigno della
pieve (modificata nel XII sec. da rifacimenti romanici) troviamo, capitelli Corinzi e colonne in
marmo greco con la croce scolpita e una acquasantiera formata da una vasca di
marmo rosso di Verona, databile al secolo secondo dopo cristo. Molto bello il
dipinto attribuito a Bartolomeo di Maestro Gentile di
Urbino, quattrocentesco, che torna nella
pieve solo nei giorni di festa, dato che l'originale e' conservato al Museo
d' arte Sacra di Sarsina. A tre km dal centro di Mercato c'e' Paderno, localita' con
straordinari
paesaggi e di un certo interesse storico; fu residenza di Arnaldo
Mussolini, fratello del duce, che qui fece costruire una chiesa di stile Piacentino e un cimitero gotico, dove sono sepolti lo stesso Arnaldo e il
figlio Sandro Italico. A 3 km dal Capoluogo, sulla s.s. 71 in direzione sud, si trova il paese
di Montecastello che ha una chiesa parrocchiale costruita nel 1760 e dedicata a S. Lorenzo, un oratorio
risalente allo stesso periodo e il bel palazzo rustico
padronale chiamato Palazzo Gori costruito nel secolo XVII°.
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