|
  |
 |
 |
 |
Si attraversa un ambiente
naturale perfettamente integro, tra faggete, pinete e abetaie; si
passa per tre rifugi, compreso quello di Monte Fumaiolo, meta
invernale di sciatori; infine si chiude in bellezza, con l'Eremo
di S. Alberico. In qualche breve tratto particolarmente ripido si
deve procedere a piedi o, se in discesa, con una certa cautela.
Per il resto, si tratta di una escursione di rara bellezza da
eseguire preferibilmente nella buona stagione; tuttavia i tratti
eventualmente fangosi sono pochissimi e molto limitati.
PUNTI CRITICI
- Superata la sbarra posta al km
3,7 si deve andare a destra per 50 m e poi a sinistra,
inoltrandosi nel bosco, lungo un sentiero non molto visibile.
- Avanti 50 m dal Rifugio Moia
si prende il secondo sentiero sulla destra.
- Ritrovato l'asfalto dopo le
Sorgenti del Tevere, fare attenzione al sentiero che si stacca
sulla sinistra, dopo 700 metri di discesa.
VARIANTI
- Giunti al piccolo piazzale di
Faggio Scritto, invece di salire fino al Rifugio Biancaneve si
puņ deviare a destra. In tal modo si giunge immediatamente al
Passo del Monte Fumaiolo, da dove si puņ tornare a Balze
lungo l'asfalto.
Questa ultima variante puņ essere fatta anche dopo essere
discesi dal Rifugio Biancaneve.
- Dall'Eremo di S. Alberico si
puņ riguadagnare il punto di partenza girando prima a
sinistra e poi, giunti sull'asfalto, a destra.
- Dalla cima di cui al punto 29,
si puņ scendere a Balze percorrendo il sentiero a mulattiera
verso destra, dalle caratteristiche spiccamente tecniche; lo
scenario naturale č fantastico.
NOTE DI VIAGGIO
Eremo di S. Alberico.
Monte Fumaiolo: Sorgenti del Tevere.
|
|
 |
|