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Sarsina diede i natali a Plauto
ed è sede di un importante Museo Nazionale Archeologico. Negli
immediati dintorni della cittadina, ecco un itinerario tutta
natura, lontano da ogni centro abitato, ricco di sentieri impervi
e impegnativi pefino in discesa. Si sfiora qualche antica casa o
chiesa diroccata, si attraversano fossi e ruscelli, ci si
arrampica per due volte fino a 700 metri e oltre, in un ambiente
suggestivo che ancora oggi è in grado di ricordarci quanto
appartata, dura e selvaggia poteva essere la vita tra questi
monti, tanti anni fa.
PUNTI CRITICI
- Appena giunti sul crinale, in
prossimità di Careste, si deve imboccare un piccolo sentiero
in discesa verso sinistra, poco visibile e molto impegnativo.
- 400 m dopo la chiesa di
Mangano seguire il sentiero sulla destra che discende fino al
guado di fondo in maniera molto tecnica.
- Giunti al punto 16 del
rientro, seguire scrupolosamente le indicazioni della tabella
per tornare a Sarsina lungo un tracciato molto tortuoso e
suggestivo.
VARIANTI
- Pochi metri prima della chiesa
di Mangano, sulla sinistra, parte un sentiero che permette di
rientrare direttamente a Sarsina.
- Un altro rientro anticipato si
ha in corrispondenza del punto 11: invece di salire a
Ruscello, si può girare a sinistra tornando lungo l'asfalto.
NOTE DI VIAGGIO
Sarsina: Museo Archeologico Nazionale, Basilica romanica di S.
Vinicio.
Nelle vicinanze: Marmitte dei
Giganti.
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