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Se nel 1971, anno della sua prima edizione, i partecipanti erano 17, oggi la nove colli ha assunto
lo status di una corsa leggendaria. E' una magnifica granfondo, la piu' dura in Europa e la piu'
gettonata d'Italia, (10.000! partecipanti nel 1997 e non pochi provenienti dall'estero).
L'organizzazione e' imponente e coinvolge l'intera citta' di Cesenatico, punto di partenza e di
arrivo della gara. E' una corsa in cui si cimentano atleti veri e propri e appassionati che hanno
la liberta' di affrontare come vogliono, una gara che per prestigio e
difficolta', non ha niente da invidiare a una competizione professionistica. Il percorso e' lungo ben 205 km, le salite a dispetto dell'altimetria sono dure (alcune durissime),
e se a questo aggiungiamo il ritmo intenso e il caldo (il mese dell'evento e' maggio) e' facile
intuire come la nove colli, imponga una preparazione ottimale a chi ha l'obbiettivo di concluderla corsa entro il limite del tempo massimo. Lasciata Cesenatico l'itinerario si snoda lungo la
pianura e le prime colline dell'entroterra, per poi tagliare trasversalmente
le valli del Borello, del Savio, del Marecchia fino a San Leo nelle Marche. Il primo tratto e' completamente pianeggiante; l'unico problema da affrontare e' quello di riuscire a districarsi nel lungo e spettacolare serpente umano, che snodandosi lungo la pianura, tocca Cesena, Forlimpopoli e
Bertinoro, da dove si inizia a salire per raggiungere il primo colle, il Polenta, posto al 35 km di gara. Il 2°
colle e' al km 64 a Pieve di
Rivoschio; il terzo al 77° a Ciola. Superata la dura ma regolare salita di
Ciola, si vola in picchiata fino a
Mercato Saraceno, dopo il quale, i ciclisti devono affrontare il quarto colle;
il Barbotto (un "Gran Premio della Montagna",
che per 5 km regala pendenze sino al 18%!). Superato il Barbotto e i paesi di
Sogliano (km 105) e Ponte Uso (km
109), un'altra dura salita attende i corridori; quella di Montetiffi. Un breve tratto pianeggiante e
poi e' di nuovo salita verso Perticara (km 126), su una strada sconnessa e impervia;
e' il punto piu' ostico del tracciato, dove molti abbandonano, sopraffatti dalla stanchezza. Lungo la discesa
verso la Val Marecchia, si puo' tirare un po' il fiato; il fondo stradale torna a essere buono ele curve sono ampie. La tregua dura poco
pero', perche' altre dure rampe attendono chi vuole raggiungere Maiolo (km 109) e Madonna di Pugliano (km 144). Discese e salite
continuano ad alternarsi e con tutti i km gia'percorsi, anche le salite meno dure costano non poca fatica. Dopo S. Leo al
153° km si raggiunge Secchiano, l'ottavo colle, superato il quale si scende verso
Ponte Uso e la
gara si avvia alla conclusione. Ma un'ultimo ostacolo si frappone fra i "sopravvissuti" e Cesenatico; il 9° colle,
Gorolo, a soli 29 km dall'arrivo, con una pendenza media del 13% e che in un
tratto sale al 17%! La discesa conduce a Savignano sul Rubicone, dal quale l'agognato traguardo
di Cesenatico, dista pochi km.
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Ufficio Turistico di Cesenatico tel. 0547 674411 fax 0547 80129 |
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