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Il formaggio di fossa di Sogliano e' un prodotto oramai celeberrimo, la cui fama si e' espansa fino agli Stati Uniti e al Giappone. E' un prodotto locale lasciato fermentare all'interno di selezionatissime fosse tufacee scavate sotto l'abitato del paese. Questa usanza viene tramandata da secoli e se ne parla in documenti risalenti al XV secolo, quale parte integrante delle tradizioni contadine del luogo. Le fosse vengono aperte ogni anno il 16 agosto e da questo giorno fino ai primi di settembre, chiunque puo' depositare all'interno, per la stagionatura, il proprio prodotto, che puo' essere di mucca, di pecora o misto. L'allestimento degli ambienti che conservano i formaggi e' svolto seguendo un rigido rituale ed e' compito esclusivo di operai specializzati. Una volta chiuse, le fosse verranno riaperte tre mesi piu' tardi: a causa della fermentazione e della sgrassatura il formaggio perde di peso, assume forme irregolari, e subisce una magica e saporosa trasformazione. L'apertura delle fosse vede ritirate il prodotto dai depositari, pagando come per i tempi andati, un canone per ogni libbra di formaggio maturato e da' luogo a una grande sagra. La Pro Loco allestisce in piazza Matteotti, un grande stand gastronomico, attivo nel corso delle tre domeniche di fiera, nel cui menu' trionfa il formaggio di fossa:polenta, gnocchi e tagliatelle al formaggio di fossa, trippa, cotiche di maiali con i fagioli, piadina, affettati e migliaccio. Per l'occasione il forno locale cucina la spianata (o schiacciatina) al formaggio di fossa. Le case e i ristoranti non sono da meno, proponendo tutti i tradizionali mangiari con questo formaggio. Affinche' nessuno resti all'oscuro di questo prelibatezza dal gusto unico e dal sapore forte la Pro Loco di Sogliano ha allestito un servizio su internet. |
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